Pepita Rosa è l’autrice di alcune fiabe postmoderne, dove si enuclea, seppur in maniera metaforica (e forse involontaria) tutta la dialettica dell’illuminismo di francofortese e filosofica memoria, dove “l’illuminismo”, come in Adorno ed Horkeihemer, non si riduce ad una semplice linea di pensiero, poiché si identifica con la logica del dominio che sta alla base della prassi dell’Occidente.

Ma gli agganci filosofici delle fiabe di Pepita Rosa contenute in “Diadema” non si fermano certo qui. I tre grandi temi in cui possono inserirsi gli scritti contenuti nel volume pubblicato da “Lupo Editore” sono l’Amore (ne “Il volo siderale”), la Politica (ne “Il piccolo gnomo dal ventaglio magico”) e l’Economia (ne “Le avventure del gatto Fulmine e del fungo magico”), ma di questo – e di tutti gli altri spunti filosofici e meta letterari delle fiabe di Pepita – ne parleremo in maniera più approfondita nella pagine dedicate a “Diadema”.

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