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Ottobre 2014

Finalmente reinterpreto la realtà consapevole delle nuove metamorfosi che sono in atto.

Gioisco al nuovo anno che serba nuove occasioni…

Attendo con ansia tutti i colori dell’arcobaleno per comporre il “fuoco esistenziale”.

Ogni forma assume la sua compostezza nell’esplicazione dell’inconscio.

Ora finalmente vola in alto il mio pensiero che tu conosci già…

Danzo al mondo come un elemento che ricompone nuove cellule in evoluzione.

Recensione del libro: Prima dei mass media

del docente di Sociologia della comunicazione presso l’Università del Salento: Prof. Stefano Cristante.

Il mondo moderno tende a trascurare, se non ad emarginare l’enorme potenzialità conoscitiva, dovuta alla capacità di farci scoprire quello che noi stessi siamo:come avviene il nostro contatto con la realtà. Il percorso proposto vive per noi, perché si collega con la vita che si svolge intorno a noi, o che si è svolta nel passato, reso così recuperabile, pronto a rivelarci i suoi segreti.Viviamo in tempi in cui il concetto di cultura sta cambiando dalle fondamenta.E’la posizione compromessa ad altre forme di comunicazione. La comunicazione è un complesso intreccio di elementi culturali e intellettuali che struttura i modi in cui il nostro tempo si rapporta a se stesso.Capire la comunicazione vuol dire comprendere molto di più. Risposta apparente alle laceranti separazioni tra sé e gli altri, tra privato e pubblico, tra pensiero interiore e parole esterne;la nozione spiega la nostra strana esigenza a questo punto della storia.La traduzione di questi fatti in termini di filosofia dei media è che i media sono il territorio principale per la rappresentazione del mondo intesa come società dell’info-spettacolo.Per la rappresentazione dello spettatore inteso come info-attore.Per gli studiosi di comunicazione c’è da fregarsi amaramente le mani.Nonostante gli esseri umani siano denominati da Aristotele”animali che parlano”fin dall’antichità, solo dalla fine del XIX secolo noi ci definiamo attraverso la capacità di comunicare gli uni con gli altri.

●Il presente lo spieghiamo attraverso la storia.

●Ogni epoca ha una sua unicità.

●Il cambiamento prevede rotture epistemologiche.

●La storia  è discontinua e muta continuamente:fratture epistemologiche;modi attraverso i quali la società si rende disponibile per l’interpretazione.

●Il linguaggio, i segni, le parole sono in grado di rispecchiare autonomamente la realtà delle cose.

●La realtà può essere perfettamente rappresentata dalle parole.

●L’ordine diviene produzione:diviene prodotto;rappresentandola, producendola.

●L’evoluzione sociale deve mettere a confronto l’interazione:i sistemi.

●Stato-economia-interazione. Come (i sistemi) processi di razionalizzazione hanno colonizzato il mondo della vita.

●Ruolo dell’intellettuale.-Interprete critico della realtà:invasione della logica strumentale.L’autore ci pone a chiederci:-Che cosa è la sociologia di  tipo storico?E’il tentativo di studiare scientificamente la società con cui

la sociologia si è organizzata.

●Quando diciamo moderno ci definiamo ad un’epoca contraddistinta da un peculiare episteme:un punto tra un prima ed un dopo.

1)Collocazione:discontinuità del passato, rottura con il passato, continuita’con il passato intesa come evoluzione.

●Modernità compiuta:secolarizzazione.Progressiva laicizzazione.

●Rivoluzione scientifica:rottura radicale con il passato(idolatrie, iconoplastie).

●Il singolo individuo controlla la propria presenza nel mondo a partire dai suoni di riferimento ma soprattuto dall’immersione nella rete dell’oralità’:gli storici delle epoche pre-alfabetiche.L’arte lupestre è arte sacra tribale.

●Il linguaggio ripetitivo dell’oralità’ scandisce la lenta presa di confidenza con i concetti astratti da parte dell’uomo tribale, che trova difficile estrapolare il concetto dal fatto accaduto nel corso della sua esperienza.

●I linguaggi orali e scritti si fondano su caratteri elementari:’pittografici’.

●La nascita della scrittura cuneiforme.

●Scribi:costituivano una casta protetta dal potere politico-religioso.

●Uso del papiro.= Più maneggevole, più usato rispetto alla pergamena(origine animale)che è più resistente ma di complessa lavorazione.

A partire dall’oralità’e dalla scrittura, lo spazio urbano compiuto-la polis ha risentito in misura crescente dello sviluppo dei media e li ha usati per includere e per escludere gruppi sociali dal potere.Gli imperi dell’antichità classica hanno progettato e quindi realizzato grandi vie e grandi infrastrutture dove correvano messaggi scritti su papiro.Il sistema mediatico(del tempo) consenti’ alla chiesa cattolica di resistere agli ultimi sconquassi delle invasioni barbariche e di tenere in piedi il principio dell’autorità occidentale.

Scrittura come medium della propaganda religiosa a svolgere un ruolo centrale, finché la sua funzione egemonica viene depotenziata dall’espansione delle classi mercantili e delle università come centri laici di trasmissione della conoscenza.

●L’irresistibile ascesa della stampa(Guttemberg).

●Rivoluzione Inglese, Francese, Americana.

●1789’Guerra di propaganda’.

●Enciclopedye di  Diderot e l’Alambert.

●Costruzioni del sapere:informazioni e notizie.

Nascita dei giornali e dei nuovi mezzi comunicativi.

Comunicazione di massa in una società a base metropolitana.

Telegrafo e altri mezzi di comunicazione che si sono affermati nell’evoluzione ciclica di eventi e storie.

Fiorella Ricchiuto